da "Volontari per lo Sviluppo" di giugno 2002


Un'esperienza in Etiopia a difesa dell'Acqua

Il senso del mio essere qui

Sono una volontaria inserita dal CVM in un progetto di approvvigionamento idrico rivolto alle comunità rurali del sud Etiopia. Generalmente, le comunità vivono di attività pastorale in condizioni al di sotto della soglia minima di povertà e sono costantemente afflitte da situazioni di prolungata siccità e impossibilità di procurarsi sorgenti di acqua protetta e potabile.

L'Acqua, per gli abitanti delle terre spaccate dal sole e battute dal vento non rappresenta soltanto un bisogno costante da soddisfare, ma assume i contorni di uno strano personaggio, definito spesso come la "Signora Acqua", o "Madre Acqua" : apparentemente innocua, trasparente eppure così potente da decidere tra la possibilità di Vita o di Faticosa Sopravvivenza di milioni di persone. Così, mentre nel nostro spicchio viziato di mondo noi pesiamo 'Acqua con la misura dell'abbondanza e dell'abitudine, questi uomini invocano la Madre Acqua con la voce del rispetto e con il canto della speranza. Migliorare I'accessibilità alle fonti di acqua e la qualità dell'acqua potabile, garantire la disponibilità di Madre Acqua per tutti, diffondere informazioni di sanità di base, ridurre il carico di lavoro dei segmenti più vulnerabili della comunità, formare la comunità all'autogestione e alla manutenzione di base degli impianti sono gli obiettivi del nostro essere qui.

I beneficiari, questi uomini e queste donne dallo sguardo fiero e profondo, sono i veri protagonisti delle attività di sviluppo. Tutti gli interventi di approvvigionamento idro-potabile sono studiati per rispondere ai bisogni comunitari, utilizzando la soluzione tecnica più efficiente. L 'utilizzo di tecnologie semplici, a basso costo, adattabili all'ambiente e ai mezzi di manutenzione disponibili in loco è una componente di base per la sostenibilità a lungo termine del programma. Le comunità sono consultate e coinvolte nel corso di tutte le fasi operative: dalla decisione concernente la soluzione tecnica alla realizzazione vera e propria delle strutture funzionali all'impianto, dalla formazione di un comitato responsabile per l'impianto alle attività di manutenzione e gestione.

Essere qui, quindi, non significa aiutare, assistere, tendere la mano, o non solo: significa prima di tutto lavorare fianco a fianco, giorno dopo giorno, come compagni di viaggio.

Il messaggio che voglio dare in nome del lavoro che facciamo è di speranza, forse di utopia. Un mio caro amico sostiene che l'utopia di oggi è la realtà del nostro domani: in fondo, basta crederci.

Sara Cravero

Volontaria CVM - Etiopia