Incontro tra gli amministratori di alcuni Comuni della Lombardia che si battono contro l'affidamento ai privati della gestione dell'acqua

Tutti uniti contro la privatizzazione dell'acqua

Emilio Molinari: "Un referendum e una manifestazione in difesa dell'acqua come bene pubblico"

ERBA (CO) - "Un referendum per abrogare la legge regionale e una manifestazione per difendere l'acqua come bene pubblico". Sono queste le decisioni prese al termine dell'incontro tra gli amministratori (Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali) di alcuni Comuni della Lombardia, tenutosi a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, la scorsa settimana.

All'incontro hanno partecipato tra gli altri: Paolo Ceruti, Sindaco di Magreglio, Rocco Pugliese, Sindaco di Rogeno, Giorgio Ape, Consigliere Comunale di Inverigo, Roberto Fumagalli, Consigliere Comunale di Sirone nonché presidente del Circolo Legambiente di Merone, che ha organizzato l'incontro insieme a Emilio Molinari, vicepresidente del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua.

"Quella contro la privatizzazione dell'acqua è una battaglia da combattere sia sul piano globale che in ambito locale", ha detto Emilio Molinari in apertura dell'incontro con gli amministratori. Secondo Molinari sul piano globale occorre combattere le decisioni del WTO (l'Organizzazione Mondiale del Commercio, formata dalle maggiori multinazionali) che insiste affinché l'acqua diventi a tutti gli effetti una merce, sottoposta pertanto al libero mercato e sottratta al patrimonio pubblico. Sul piano nazionale occorre scongiurare quanto prevedono la legge Galli, la legge regionale sull'acqua (la n. 21 del 1998), e l'articolo 35 della Finanziaria. Quest'ultima norma in particolare obbliga i Comuni ad indire una gara per cedere la gestione degli acquedotti e delle fognature, gestione che potrà essere affidata solo a società di capitali, tagliando fuori in tal modo la gestione in economia e le aziende municipalizzate. Alcune Regioni intendono impugnare per incostituzionalità l'art. 35 della Finanziaria, per invasione dell'autonomia regionale.

Il Sindaco di Magreglio, Paolo Ceruti, ha proposto l'indizione di un referendum per abrogare la legge regionale n. 21 del 1998, di attuazione della legge Galli. In tal senso ha già fatto partire le richieste di adesione a tutti i Comuni della Lombardia: già 12 sindaci hanno aderito all'iniziativa. Ricordiamo che in base allo statuto della Lombardia, bastano le adesioni di 50 Consigli Comunali per indire il referendum. Ceruti ha sottolineato che, in ogni caso, l'iniziativa è trasversale e non ha alcuna coloritura politica di parte.

Il primo cittadino di Rogeno, Rocco Pugliese, ha proposto di resistere agli obblighi della Galli, finanche ricorrendo ad una causa civile per impedire l'"esproprio" da parte del gestore unico, che potrà essere una società privata.

Durante l'incontro, Roberto Fumagalli ha proposto di organizzare una manifestazione regionale in difesa dell'acqua come bene pubblico. Verrà chiesta l'adesione da parte di associazioni, partiti, social forum. Ricordiamo che la Legambiente di Merone e il Brianza Social Forum hanno dato l'avvio a questa iniziativa, in occasione del convegno dal titolo "NO alla privatizzazione dell'Acqua" tenutosi lo scorso aprile ad Erba.

Merone, 20 giugno 2002

LEGAMBIENTE - Circolo di Merone (CO)