Cornizzolo: attentato all'ambiente
La richiesta della Cementeria di Merone per cavare sul monte Cornizzolo in Comune di Civate (LC) utilizza il solito strumento del "ricatto occupazionale


Basta leggere alcune frasi riportate nella richiesta inoltrata dalla Cementeria agli Enti competenti (Commissione Ambiente Regionale, Provincia di Lecco, Sindaco di Civate) per rendersi conto del "ricatto" o forse della volontà di chiudere lo stabilimento di Merone: "÷ la mancata attivazione del giacimento in oggetto in tempo utile, non consentirebbe di dare l'avvio tempestivo agli investimenti, con la conseguenza negativa della CESSAZIONE dell'attività della Cementeria ÷".
A tale supponenza deve contrapporsi una forte mobilitazione politica: si tratta di far luce sulle reali intenzioni della Cementeria di Merone.
Rammento che stiamo parlando della stessa Cementeria che pochi mesi fa ha deciso di chiudere lo stabilimento di Cassago Brianza lasciando a casa centinaia di lavoratori.
Nel contempo l'azienda meronese (appartenente al gruppo svizzero Holderbank) non disdegna di aggredire il territorio: ha da poco ottenuto il rinnovo della concessione per cavare nella miniera di Brenno a Costa Masnaga, ed ha avviato le richieste di estensione dell'escavazione a Cesana Brianza e a Cassago-Bulciago (nonostante la chiusura dello stabilimento).
A mio giudizio la Cementeria sta giocando sporco su tutti i fronti: e l'ultimo "fronte" in ordine di tempo è proprio l'acquisizione dei terreni sul Cornizzolo (condotta tramite un'azienda agricola prestanome ...) e la successiva richiesta di autorizzazione a cavare presentata in Regione!
Si tratta di un tentativo di "minare" una delle più pregevoli zone dell'Alta Brianza, con peculiari valenze paesaggistiche, storiche e ambientali.
La Cementeria pensa di ovviare all'impatto ambientale con una GALLERIA, che lascerebbe scoperta "una minima parte di roccia".
Quello che serve ora è chiarire le reali intenzioni della Cementeria, anche per scongiurare sul nascere la possibilità che venga autorizzata l'escavazione sul Cornizzolo a Civate.
Serve una presa di posizione forte e decisa da parte di tutte le forze istituzionali e politiche: Regione Lombardia, Amministrazione Provinciale di Lecco (non basta una Delibera di Giunta ÷), Comune di Civate e limitrofi, partiti, associazioni, ...
Ricordo che il Piano Paesistico Regionale e il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Lecco prevedono la tutela del monte Cornizzolo e non la sua devastazione.
Nemmeno il disastroso Piano Cave Provinciale (tanto contestato da noi ambientalisti perch» sovradimensionato rispetto alle reali esigenze delle attività edili, piano ora in discussione al Pirellone) prevede che si possa avviare un'attività estrattiva a Civate.
Stiamo raggiungendo il limite della sostenibilità e della sopportazione in un territorio già fin troppo martoriato.

Merone, 08 settembre 2000