La città è l'ultima tra i grandi centri urbani della Provincia di Como

Erba: maglia nera della raccolta differenziata

ERBA (CO) - "Il Comune di Erba, insieme a quello di Como, rimane su livelli di raccolta differenziata più bassi (24%) e non presenta tendenze al miglioramento". A scrivere questa affermazione non è Legambiente, bensì l'Amministrazione Provinciale di Como nel volume "La raccolta dei rifiuti urbani in Provincia di Como" relativa all'anno 2000.

Infatti il Comune di Erba si è classificato all'ultimo posto tra i grandi centri urbani provinciali, essendosi fermato al 24,3% di riciclaggio dei rifiuti. Praticamente non ha fatto alcun passo in avanti rispetto all'anno 1999, quando aveva totalizzato il 24,2%.

Per fare un esempio il Comune di Cantù nell'anno 2000 ha avuto una percentuale di raccolta differenziata pari al 38,4, Olgiate Comasco del 32,6%.

Erba si pone quindi ben al di sotto della media provinciale di raccolta differenziata, che nel 2000 è stata del 31,6%. Niente a che vedere tra l'altro con la vicina Provincia di Lecco (primatista in Italia), che ha raggiunto il 50% di riciclaggio (cioè i lecchesi hanno separato più della metà dei loro rifiuti), con Comuni come Ello, Monticello e Robbiate che hanno addirittura superato il 75%.

Legambiente ha da sempre criticato la gestione della raccolta differenziata ad Erba: il Comune non ha alcuna volontà di separare gli scarti riciclabili e "tira a campare", nella speranza di costruire un impianto di trattamento, tipo Ecodeco, per poi bruciare i rifiuti così trattati (trasformati in biocubi o in CDR, Combustibile Derivato dai Rifiuti) nei forni della Cementeria di Merone.

La proposta di Legambiente è sempre la stessa: avviare al più presto la raccolta separata secco-umido, destinando la frazione organica (cioè gli scarti di cucina) agli impianti di compostaggio, questi sì utili, ma che purtroppo nessuno costruisce!

Merone, 01 ottobre 2001

LEGAMBIENTE - Circolo di Merone (CO)