Legambiente Merone critica il progetto di sistemazione idraulica del torrente Gandaloglio a monte di Molteno

Il piano anti-esondazioni cancella il vincolo idraulico?

Legambiente Merone: "Il ridimensionamento del vincolo può aprire la porta alle speculazioni"

MOLTENO (LC) - "Il Piano anti-alluvioni del torrente Gandaloglio non deve restringere il vincolo idraulico nei territori comunali di Oggiono, Annone, Molteno e Sirone". E' questa la richiesta della Legambiente di Merone in merito al progetto della Regione Lombardia per la "messa in sicurezza" dalle esondazioni dei torrenti Bevera e Gandaloglio a monte dell'abitato di Molteno.

Legambiente Merone, dopo averlo inutilmente richiesto alla Regione e al Comune di Oggiono (il quale si è limitato a scrivere che gli elaborati non erano presso il loro comune...), ha scoperto casualmente che il progetto era depositato solo presso il municipio di Molteno.

Il Piano predisposto dalla Regione Lombardia prevede la costruzione di una serie di chiuse per far defluire le acque del Gandaloglio nei fossati che degradano verso il torrente Pescone e da qui verso il lago di Annone. Si prevede poi la realizzazione di una "area ad allagamento controllato". I fossati e la "vasca" saranno ottenuti tramite la costruzione di arginature artificiali (alte fino a 2 metri!), sopra le quali verranno realizzate delle piste ciclabili. Un progetto quindi di elevato impatto, sia in termini di superficie coinvolta che di opere da realizzare.

Legambiente Merone, dopo aver valutato il progetto, esprime perplessità e chiede alla Regione alcune garanzie, senza le quali il progetto risulterebbe controproducente.

La prima richiesta è quella che le opere anti-esondazioni intercettino solo le acque di piena del Gandaloglio. Solamente in questo modo vi è la garanzia di conservare l'equilibrio biologico dei corsi d'acqua interessati dalle opere.

La seconda richiesta è quella di non ridurre l'area a rischio idraulico. Infatti la Regione Lombardia prevede che, a conclusione delle opere, il vincolo venga notevolmente ridimensionato nell'estensione. Oggi il vincolo copre buona parte del territorio del bacino del Bevera-Gandaloglio, compreso tra Oggiono, Annone, Molteno e Sirone. Dopo gli interventi il Pirellone prevede di limitare il vincolo ad una piccola porzione di terreno. Con uno strano "buco" in corrispondenza di una abitazione ubicata lungo viale Consolini a Molteno (vedi estratto della tavola allegata). Legambiente Merone ha chiesto alla Regione il perché di tale "buco"... Inoltre crea altrettanto sospetto che tra le aree a rischio idraulico dopo gli interventi, sia stata esclusa una consistente porzione di terreni in località Mais, sui quali in Comune di Bosisio Parini ha recentemente previsto una nuova zona di espansione industriale (!). Il rischio è che il ridimensionamento del vincolo apra la porta alle speculazioni!

Merone, 03 agosto 2002

LEGAMBIENTE - Circolo di Merone (CO)


Vedi il "buco" nella tavola dei vincoli