La nostra posizione in merito alla proposta della Provincia per l'area produttiva che coinvolge i comuni di Molteno, Bosisio, Garbagnate, Costa M. e Rogeno

NO al polo industriale in Brianza !

MOLTENO (LC) - "Ma serve davvero un nuovo polo industriale nella Brianza Lecchese?" è questa la prima domanda che abbiamo rivolto all'Amministrazione Provinciale di Lecco in merito al progetto preliminare del PISS (Polo Integrato di Sviluppo Sostenibile) che dovrebbe coinvolgere i comuni di Molteno, Bosisio Parini, Garbagnate Monastero, Costa Masnaga e Rogeno. Come noto la Provincia avrebbe individuato il nuovo polo industriale lungo la Superstrada Milano-Lecco, tra i territori comunali di Molteno e Bosisio, con una superficie di alcune centinaia di migliaia di metri quadrati.

In termini generali Legambiente è favorevole all'individuazione di poli produttivi in ambito sovracomunale, soprattutto per scongiurare l'eccessiva frammentazione di zone industriali in ogni singolo Comune, col rischio che si venga a trovare a ridosso dell'area residenziale del Comune confinante.

Ma Legambiente ritiene che:

1) prima di affrontare il progetto del nuovo polo occorra verificare se davvero per il nostro tessuto produttivo è indispensabile una nuova area industriale. Si è detta a favore ovviamente l'Unione Industriale di Lecco (che però non ha considerato che la condizione che possano insediarsi solo le aziende lecchesi è facilmente "aggirabile"); è per il no la CISL, che per voce del suo segretario provinciale, ha affermato che "questo progetto non corrisponde alle esigenze di sviluppo del territorio.";

2) in termini prioritari è meglio valutare la disponibilità delle aree dismesse: in primo luogo l'area della ex Cementeria di Cassago-Bulciago, già studiata dalla Provincia a questo scopo.

3) occorra pertanto stralciare l'individuazione del comparto industriale di Molteno/Bosisio a causa delle problematiche ambientali:

- presenza del torrente Bevera di Molteno (per il quale Legambiente aveva proposto addirittura l'istituzione di un Parco Sovracomunale),

- costituisce in parte un'area umida, che pertanto soggetta a tutela,

- vicinanza con la zona residenziale della frazione Pascolo di Molteno.

Evidenziamo anche il rischio speculazione: annunciare pubblicamente, come ha fatto l'Amministrazione Provinciale, una possibile trasformazione urbanistica, può innescare un circolo vizioso di accaparramento dei terreni a scopo speculativo.

Anche il Sindaco di Costa Masnaga ha sbottato, evidenziando l'incompatibilità ambientale dell'area di Molteno-Bosisio, a causa del vincolo idrogeologico e paesistico-ambientale. A nostra volta abbiamo chiesto al Sindaco Umberto Bonacina di essere coerente con le sue affermazioni, eliminando dal proprio PRG qualsiasi espansione produttiva che risulti in contrasto coi vincoli ambientali. Del resto è fin troppo facile usare i vincoli ambientali per criticare la pianificazione altrui (in questo caso della Provincia di Lecco).

Merone, 04 settembre 2001

LEGAMBIENTE - Circolo di Merone (CO)