in questo numero:   -- Editoriale(qui sotto) --   Ci vogliono togliere un'altra oasi! --  La raccolta differenziata fa bene anche al portafoglio --    O.G.M. : Se li conosci, li eviti


Cari soci,
spesso ci troviamo a disquisire sulla nostra associazione; ricordate il nostro contro-documento al Congresso Nazionale di Firenze dello scorso dicembre?
Il dissidio è questo: il nostro Circolo deve continuare a rimanere (come è sempre stato) una "fucina" di stampo politico o, al contrario, deve trasformarsi in una associazione di volontariato dedita ad attività operative?
La risposta sta nelle cose. A nostro giudizio la scelta di alcuni Circoli - a cominciare dal Nazionale e dal Regionale - di privilegiare le attività operative (le campagne, la gestione delle riserve, i campi di lavoro, la collaborazione con Comuni o Province), rischia di appiattire l'associazione rispetto al volere politico delle istituzioni. In pratica queste "comprano" l'opera di Legambiente, che rischia in questo modo di essere svuotata di significato politico.
A cosa serve l'adesione di un Comune a ěPuliamo il Mondoî se poi i kit vengono tenuti negli armadi del municipio? Serve solo a ripulire l'immagine dei Sindaci e, dall'altra parte, a rimpinguare le casse di Legambiente, a sua volta alla ricerca di sponsor per raggranellare qualche soldo. Cosa cíentrano Wella, Folletto, Omnitel, & C. con la pulizia del mondo?
La nostra scelta sta nella coerenza, di cui c'è sempre più bisogno in questi tempi in cui nessuno (nemmeno i partiti) fa più politica.
Noi continueremo ad essere soggetto politico, prima che operativo.
Non vendiamo l'immagine di Legambiente ad uso e consumo delle istituzioni, secondo quel principio di sussidiarietà tanto caro a Formigoni e alla Compagnia delle Opere.
"Una campagna in meno, una vertenza in più" potrebbe essere il nostro motto.

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