La fiaccolata contro i rifiuti
nella cementeria di Merone

Il 7 settembre, in occasione della Giornata Mondiale contro gli inceneritori, il Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", la Rete Donne Brianza e Greenpeace di Como, hanno organizzato una fiaccolata di fronte al municipio, per protestare contro l'incenerimento dei rifiuti nella Cementeria Holcim di Merone.

Con questa fiaccolata, a cui hanno aderito ilComitato Orrido d'Inverigo, l'Arci di Como, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, abbiamo voluto protestare contro la trasformazione della cementeria Holcim in un vero e proprio inceneritore di rifiuti. Possiamo parlare di un inceneritore a tutti gli effetti perché le tipologie di rifiuti che il cementificio è autorizzato a smaltire aumentano di anno in anno, e comprendono oggi, tra gli altri, rifiuti industriali, farine animali, oli esausti, Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR), e infine, da aprile, anche i fanghi dei depuratori . Che sono, per il momento, quelli del depuratore di Milano .

La nostra protesta rivolta anche all'Amministrazione Comunale di Merone. Durante la campagna elettorale e quando era all'opposizione, Pietro Brindisi si è sempre dichiarato contrario ai rifiuti in Cementeria. Da quando è stato eletto sindaco invece, Brindisi ha improvvisamente cambiato idea e non ha fatto nulla per contrastare l'incenerimento dei rifiuti alla Holcim anzi, ha invece accolto con favore l'autorizzazione a bruciare anche i fanghi dei depuratori.

Le ricerche hanno dimostrato che gli inceneritori sono industrie cancerogene , che producono centinaia di agenti inquinanti come diossine e metalli pesanti, che causano una varietà di problemi alla salute, come cancro, disfunzioni all'apparato produttivo e dello sviluppo e del sistema immunitario. Le soluzioni alternative all'incenerimento , riassunte nel concetto di Opzione Rifiuti Zero , sono: ridurre la quantità e la tossicità dei materiali usati e scartati, il riciclo, il riutilizzo e il compostaggio.