MANIFESTO
per una corretta pianificazione delle cave di sabbia e ghiaia in Provincia di Como
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| La proposta del nuovo Piano Cave della Provincia di Como, licenziato dalla Consulta per le Attività Estrattive, prevede che, oltre alle sette zone già interessate da cave di ghiaia e sabbia (Cantù, Grandate, Faloppio, Parè, Luisago-Villaguardia, Lanzo d'Intelvi, Porlezza), se ne debbano individuare ulteriori sette (Cermenate, Lurate Caccivio, Alzate Brianza, Bulgarograsso (2), Erba, Fino Mornasco), che, anche se progressivamente andranno a sostituirsi, in parte, alle esistenti, determineranno un ulteriore impatto ambientale e territoriale legato all'apertura di nuovi poli estrattivi. Al contrario i dati in nostro possesso dimostrano che la necessità principale nella nostra Provincia non è quella di aprire nuove cave, ma quella di ripensare il modo di pianificare e gestire il settore estrattivo, ottimizzando le sfruttamento delle risorse disponibili, nel rispetto delle componenti ambientali interessate. Infatti il dato relativo ad un fabbisogno annuale di sabbia e ghiaia di circa 2 milioni di metri cubi risulta fortemente sovrastimato. A nostro parere occorrerebbe prioritariamente mettere in atto i seguenti aspetti:
Il rischio legato all'apertura di nuovi poli estrattivi, oltre a determinare un notevole danno territoriale, impedisce il ripristino ambientale delle cave attive, poichÈ queste non vengono esaurite entro i tempi previsti. Chiediamo pertanto all'Amministrazione Provinciale di Como di recepire queste proposte nella fase di approvazione definitiva del nuovo Piano Cave, tenendo in considerazione quelle premesse che noi riteniamo indispensabili a tutela del territorio. |
| Como, giugno 2000 | LEGAMBIENTE - Coordinamento Provinciale di Como L'ORTICA di Alzate Brianza WWF - Sezione di Como ITALIA NOSTRA - Sezione di Como Associazione CASATI L'ORRIDO di Inverigo LE CONTRADE di Inverigo |